La città di Palermo
Nel corso del suo celebre ”Viaggio in Italia“, Goethe scrisse: |
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In Sicilia, Goethe lavorò al progetto del dramma Nausicaa (rimasto incompiuto), sotto l’influsso di colori e luci che gli parvero proprio quelli della giovane figlia di Alcinoo. Sotto la suggestione di un panorama che lascerà una profonda traccia nel suo animo, lo scrittore tedesco, anni dopo ricorderà l’amata Sicilia in una delle poesie più belle mai scritte: |
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Palermo è la città della grande ricchezza d’arte di quattro momenti storici: l’architettura arabo-normanna, l’arte del basso medioevo e del Rinascimento, l’arte barocca del secolo XVII, l’arte decorativa del secolo XVIII. Posta al centro del Mediterraneo, culla delle più antiche civiltà, la città è da sempre crocevia di culture fra Oriente e Occidente. Luogo strategico di transito, scalo privilegiato di traffici mercantili, approdo di popoli di razze, lingue e religioni diverse, Palermo ha affascinato visitatori e stranieri per la sua felicissima posizione e la bellezza dei luoghi. Anche per questo, innumerevoli sono state, nei secoli, le dominazioni subite. |
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| Poche città, come Palermo, hanno conservato tante testimonianze della cultura dei conquistatori: dai Romani ai Bizantini, dagli Arabi ai Normanni, dagli Svevi ai Francesi, dagli Spagnoli agli Austriaci, tutti hanno lasciato l’inconfondibile traccia della loro permanenza; e quasi sempre si tratta di testimonianze di straordinario valore, perché la confluenza di forme e stili, dal Nord Europa all’Africa, dal Medioevo al Barocco, ha spesso dato vita ad originalissime creazioni artistiche, architettoniche e decorative. Ed è questa l’altra particolarità di Palermo: che, nonostante la commistione di culture, la città ha conservato la sua identità. | ||